A richiesta, neanche Cronosisma fosse una radio privata anni '70, ecco "Monteleone" dall'ultimo album di Mark Knopfler.
Monteleone è un liutaio italo-americano al quale l'ex-chitarrista dei Dire Straits aveva commissionato una chitarra "archtop". Monteleone lo aggiornava sui progressi nella realizzazione del suo strumento con messaggi del tipo "Gli scalpelli mi chiamano", "E' tempo di fare un po' di segatura" che sono entrati nel testo della bellissima canzone.
18 anni fa (18!) moriva Freddie Mercury, artista oggetto di una delle più vergognose riabilitazioni a posteriori da parte della critica musicale alle quali abbia mai assistito. Vergognose, sia chiaro, per chi da vivo ne parlava schifato e poi, a bara chiusa, lo ha eletto ad icona del rock.
E lo dice uno che i dischi dei Queen da ragazzo li ha comprati tutti e si ricorda bene cosa veniva scritto dagli addetti ai lavori, perlomeno in Italia.
Poi le cose cambiano, i gusti evolvono ma il rispetto per un gruppo che considero ineluttabile nella formazione "rock" dell'adolescente rimane.
Ci ha già pensato Luca Sofri a mettere in evidenza il pessimo esempio di comunicazione "quantitativa" dato dal Ministro Alfano nel rassicurare tutti noi che il "processo breve" farà interrompere solo l'1% dei processi.
In sintesi, il ragionamento del Ministro, dei quasi 400.000 processi pendenti in primo grado solo 94mila hanno superato i due anni, tempo limite, secondo la proposta del PDL, per celebrare il processo prima della prescrizione. Ma da questi vanno tolti i processi che riguardano i "recidivi" e il Ministro stima, con una piccola forzatura giacché l'incidenza che cita risulterebbe relativa a tutti i processi, che essi siano il 45% dei 94mila.
Ne resterebbero, in pericolo, circa 50.000 (il 13.2% del totale) dal quale, sempre secondo il Ministro, bisogna ulteriormente togliere un numero al momento difficilmente computabile di procedimenti per i quali la normativa non sarebbe applicabile, e per questa stima si attiveranno gli uffici statistici preposti.
Quindi, ed è qui l'incredibile salto logico,"i procedimenti che si prescriveranno saranno contenuti in una percentuale collocata nell’intorno dell’1 per cento del totale dei procedimenti penali pendenti oggi in Italia."
Ma oltre alla perplessità suscitata dalla leggerezza contabile del Ministro, me ne sorge un'altra: dando per buoni i numeri, a cosa servirebbe nella pratica una norma che interviene solo sull'1% dei procedimenti?
Se 4.000 processi sparissero improvvisamente dalle aule dei tribunali, giusto o sbagliato che sia, improvvisamente andrebbero più veloci gli altri 396.000??
Come voler risolvere il problema del traffico in una grande città togliendo dalle strade un auto ogni 100...
Stefano Cucchi, Aldo Bianzino, Federico Aldovrandi. Tre storie con molto in comune, tre persone sospettate di fare uso di droga e che per questo sospetto (o certezza fa differenza?) hanno pagato con la vita in circostanze assurde.
E in questi giorni nasce facile il pensiero, sicuramente un po' demagogico e qualunquista ma insopprimibile e sconfortante, che mentre qualcuno per pochi grammi di erba finisce in una prigione per non uscirne più, nello stesso momento "in un'altra parte della città" c'è qualcun altro che consuma cocaina a chili, accompagnato da trans o da escort, e sicuramente non rischia nulla di tutto questo...
Come spesso gli capita Alessandro Gilioli è perfetto nel commentare le uscite del Ministro Maroni sul tema Facebook e le minacce al premier. Soprattutto nel ricordare chi è che da anni minaccia a destra e a manca...
A margine dell'incredibile servizio di Canale 5 sul Giudice Mesiano mi è stato segnalato questo spettacolare servizio di Emilio Fede, in giro per calli veneziane di notte. E' consigliata la visione alle persone poco impressionabili...
Ma davvero la Consulta, quando bocciò il Lodo Schifani, non rilevo l'incostituzionalità della procedura tramite legge ordinaria?
Questo è il cavallo di battaglia dei berluscones dopo la bocciatura del Lodo Alfano e, anche se la questione è già di per se deboluccia, essa è anche destituita di qualunque fondamento.
Infatti nell'accogliere la domanda di respingere il Lodo Schifani la corte sentenzia che la questione di illeggittimità è "...fondata in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione. Resta assorbito ogni altro profilo di illegittimità costituzionale."
Ovvero la Corte, essendo stata chiamata a pronunciarsi sulla incostituzionalità del Lodo Schifani relativamente agli articoli 3 (eguaglianza) e 24 (diritto di azione), non si pronuncia sugli altri profili di illeggitimità, come per esempio quello relativo all'art.138 (necessità di una norma di rango costituzionale).
Non dico Gasparri, ma Pecorella ci poteva arrivare...